Corsico (6 dicembre 2021) – Educazione, consapevolezza, conoscenza: sono le tre parole chiave che sintetizzano la serata organizzata dall’amministrazione comunale il 5 dicembre. Con il procuratore di Catanzaro, Nicola Gratteri, lo storico delle organizzazioni criminali Antonio Nicaso, il comandante provinciale dei carabinieri, generale Iacopo Mannucci Benincasa. I loro interventi sono stati moderati dal giornalista del Corriere della Sera, Cesare Giuzzi esperto anche di criminalità organizzata.
«La partecipazione – ha detto alla fine della serata il sindaco Stefano Martino Ventura, ringraziando gli oltre 250 partecipanti – è un messaggio semplice e potente. Vuol dire, cioè, che ci sono molte persone che non sono disposte a cedere al sopruso e alla prepotenza delle mafie. Accanto a chi combatte la criminalità in prima linea, noi tutti dobbiamo fare la nostra parte. Dobbiamo uscire di qui stasera promuovendo consapevolezza in ogni luogo: al lavoro, a scuola, in famiglia. Perché la consapevolezza – ha precisato il primo cittadino di Corsico – è la prima arma per combattere la ‘ndrangheta sul nostro territorio. Noi siamo tutti dei semi e dobbiamo diffondere il valore del rispetto degli altri e delle regole. Un valore che ci permetterà di vincere la battaglia contro le mafie».
«Per combattere la ‘ndrangheta serve consapevolezza»
Dettagli della notizia
Il sindaco Stefano Martino Ventura, in chiusura dell’incontro «Non chiamateli eroi» di domenica 5 dicembre, ha ringraziato gli oltre 250 cittadini intervenuti in platea. E li ha esortati ha raccontare in ogni luogo quanto evidenziato dal magistrato Nicola Gratteri, dallo storico Antonio Nicaso, dal generale Iacopo Mannucci Benincasa e dal cronista del Corriere della Sera, Cesare Giuzzi
Questa notizia è scaduta il 28 Marzo 2022
Data di pubblicazione:
07 Dicembre 2021
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