Siglato in data 27/03/2025 il protocollo “per la qualità e la tutela del lavoro negli appalti” tra il Comune di Corsico e CGIL CISL UIL di Milano.
Nello specifico il Protocollo si pone l’obiettivo di contrastare le gare al massimo ribasso attraverso l’utilizzo dell’offerta economicamente più vantaggiosa. Per contrastare il lavoro irregolare si stabilisce l’obbligo di verificare il rispetto del costo del lavoro e, in caso di aggiudicazione a un nuovo appaltatore, la clausola sociale impone al nuovo appaltatore di assumere il personale precedentemente impiegato a parità di diritti e di tutele per assicurare stabilità a coloro che hanno già lavorato per l’amministrazione.
Per perseguire l’obiettivo della legalità e della trasparenza viene previsto che negli appalti del Comune di Corsico, nel rispetto della normativa vigente, non consentirà l’utilizzo del “subappalto a cascata”.
Per garantire il mantenimento della qualità dei servizi erogati ai cittadini viene previsto un meccanismo di verifica da parte dell’Amministrazione che le risorse stanziate siano effettivamente destinate a remunerare il lavoro.
Esprimono soddisfazione i rappresentanti di CGIL CISL UIL di Milano Melissa Oliviero, Eros Lanzoni e Claudio Mor “Si tratta di un protocollo importante perché coniuga la tutela del lavoro con la qualità dei servizi e delle opere per la cittadinanza: i punti fondamentali dell’intesa sono la centralità dell’offerta economicamente più vantaggiosa e una robusta clausola sociale ma soprattutto la costruzione di un sistema di confronto anticipato per dare più garanzie e tutele ai lavoratori in appalto”
Questo protocollo è un passo fondamentale nella direzione di una maggiore trasparenza e qualità negli appalti.
“Ringrazio CGIL, CISL e UIL per l’importante lavoro svolto in sinergia con in nostri uffici – dichiara il sindaco Stefano Martino Ventura –. Un confronto costruttivo e positivo che ci ha consentito di sottoscrivere un importante protocollo a tutela dei lavoratori e come garanzia di trasparenza, in difesa della qualità e del valore del lavoro”.